Messaggio di inizia anno della Dirigente Scolastica Prof.ssa Isabella Bonfiglio
Care studentesse, cari studenti, gentili famiglie,
docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario
con l’inizio di questo nuovo anno scolastico desidero rivolgere a tutti voi un augurio di buon lavoro.
Ogni nuovo inizio porta con sé attese, desideri, responsabilità e anche qualche inevitabile timore. Per questo, prima ancora di parlare di programmi, obiettivi e risultati, vorrei ricordare ciò che rende davvero speciale la nostra scuola: le persone.
La scuola non è soltanto un edificio, un insieme di aule, corridoi e spazi nei quali si svolgono le attività didattiche. La scuola è soprattutto un luogo di relazione, di ascolto, di confronto e di cura. È uno spazio nel quale ciascuno deve poter sentirsi accolto, riconosciuto e rispettato nella propria unicità.
Abbiamo scelto, e scegliamo ogni giorno, di mettere al centro della nostra azione educativa una parola che considero fondamentale: sostenibilità. Una sostenibilità che non riguarda soltanto l'ambiente e l'economia, ma anche e soprattutto la dimensione sociale e umana: la capacità di costruire relazioni sane, rispettose e autentiche, di prenderci cura degli altri e di contribuire alla costruzione di una comunità nella quale nessuno si senta solo o escluso.
In questa prospettiva, il rispetto delle regole non deve essere vissuto come un limite, ma come uno strumento di libertà e di convivenza. Le regole ci aiutano a stare insieme, a riconoscere i diritti degli altri, a comprendere che ogni nostra azione ha delle conseguenze sulla comunità. Rispettare gli spazi, i tempi, le persone, le parole, gli impegni e il lavoro degli altri significa prendersi cura della scuola e, attraverso di essa, prendersi cura di noi stessi.
Agli studenti e alle studentesse chiedo di vivere questo nuovo anno con curiosità, impegno, responsabilità e coraggio. Abbiate il coraggio di fare domande, di sbagliare e di ricominciare, di confrontarvi con chi la pensa diversamente da voi, di scoprire ciò che ancora non conoscete. La scuola deve essere il luogo nel quale imparare non soltanto a conoscere, ma anche a pensare, a scegliere e ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
A voi, ragazze e ragazzi, chiediamo anche di contribuire alla vita della nostra comunità con comportamenti rispettosi e responsabili. La scuola è vostra: averne cura significa aver cura dei luoghi che abitiamo, delle persone che incontriamo e del futuro che insieme stiamo costruendo.
Ai docenti rivolgo un ringraziamento particolare per la professionalità, la competenza e la passione con cui ogni giorno svolgono il loro lavoro. Educare è una responsabilità grande, ma è anche un atto d'amore. Significa credere nelle possibilità di ogni studente e di ogni studentessa, anche quando quelle possibilità non sono ancora visibili. Significa accompagnare, incoraggiare, porre limiti quando necessario, sostenere nei momenti difficili e gioire dei traguardi raggiunti.
A tutto il personale scolastico rivolgo il mio grazie per il contributo quotidiano, spesso silenzioso ma indispensabile, alla vita della scuola. Ogni ruolo, ogni competenza e ogni gesto di attenzione concorrono a rendere la nostra comunità più accogliente, ordinata e sicura.
Alle famiglie chiedo di continuare a camminare insieme a noi. La collaborazione tra scuola e famiglia è una delle condizioni fondamentali per il benessere e la crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Abbiamo ruoli diversi, ma una responsabilità comune: accompagnare i nostri giovani verso l'autonomia, la consapevolezza e la cittadinanza responsabile.
Per farlo abbiamo bisogno di fiducia, dialogo e rispetto reciproco. Anche quando emergono difficoltà o punti di vista differenti, dobbiamo avere la capacità di ascoltarci e di cercare insieme le soluzioni migliori, mettendo sempre al centro il bene degli studenti e delle studentesse.
Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento all'Amministrazione comunale, che in questi anni ha accompagnato e sostenuto la nostra scuola con attenzione e disponibilità. Il rapporto tra scuola e territorio è fondamentale: una scuola non può vivere separata dalla comunità nella quale opera. Il supporto dell'Amministrazione, la collaborazione e la capacità di ascoltare i bisogni della nostra comunità scolastica rappresentano un aiuto prezioso per poter offrire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze ambienti, opportunità e servizi sempre migliori.
A nome di tutta la comunità scolastica, grazie per esserci, per sostenerci e per condividere con noi la responsabilità di costruire una scuola sempre più accogliente, inclusiva e vicina alle persone.
Vorrei che quest'anno fosse guidato da tre parole: rispetto, collaborazione e cura.
Rispetto per le persone, per le differenze, per le regole e per gli spazi che condividiamo.
Collaborazione, perché nessun percorso educativo può essere davvero efficace se ciascuno procede da solo. La scuola è una comunità e una comunità cresce quando ciascuno sente di avere una parte importante da svolgere.
Cura, perché educare significa avere attenzione per l'altro, accorgersi delle sue difficoltà, valorizzarne le qualità, non lasciare indietro nessuno e creare le condizioni perché ciascuno possa stare bene e dare il meglio di sé.
E accanto a queste parole, ne vorrei aggiungere un'altra, forse la più importante: passione.
Abbiamo bisogno di passione per insegnare, per imparare, per ascoltare, per costruire relazioni, per affrontare le difficoltà e per continuare a credere nel valore della scuola. Perché fare scuola non significa semplicemente svolgere un lavoro: significa contribuire, giorno dopo giorno, alla crescita delle persone e alla costruzione della società di domani.
La nostra scuola vuole essere uno spazio aperto, capace di accogliere, di includere, di far crescere e di far stare bene. Uno spazio nel quale ogni persona possa sentirsi parte di una comunità e nel quale le differenze non siano un ostacolo, ma una ricchezza.
Sono convinta che, se sapremo lavorare insieme, con responsabilità, rispetto e passione, potremo costruire una scuola nella quale ciascuno possa sentirsi protagonista del proprio percorso e, nello stesso tempo, parte di qualcosa di più grande.
Nessuno cresce da solo. Nessuno educa da solo. Nessuno costruisce il futuro da solo.
Buon anno scolastico a tutti e a tutte.
La Dirigente Scolastica
Isabella Bonfiglio