Ad una squadra di docenti e personale fortemente motivata
A tutta la comunità pedagogica dell’ I.C. Terzo Dorso.
È con grande piacere che vi rivolgo un caloroso saluto all'inizio di questo nuovo anno scolastico.
Accogliendo con gioia i docenti, il personale ATA, gli alunni e le loro famiglie che da oggi confluiscono nella nostra grande e variegata comunità educante, con l’obiettivo di “costruire insieme” attraverso quattro direttrici: CORRESPONSABILITA’, apertura e dialogo, che si basano sulla fiducia e sul rispetto reciproco tra le varie componenti della nostra comunità scolastica; INCLUSIONE, che miri alla creazione di ambienti di apprendimento adatti a tutti gli studenti a prescindere dalla loro condizione personale, affinché quello che è necessario per alcuni diventi utile per tutti; SOSTENIBILITA’, perché dobbiamo educare cittadini che abitino consapevolmente e responsabilmente il mondo; e INNOVAZIONE, intesa come capacità di rendere nuovo e desiderabile ciò che proponiamo ai nostri alunni e alle nostre alunne. La complessità, che è senza dubbio la caratteristica distintiva della società attuale, non può che determinare nuove sfide anche per la scuola e per l’educazione in generale.
Stiamo sperimentando, anche grazie alla spinta del PNRR, nuove configurazioni degli ambienti di apprendimento, impegnando energie e risorse materiali ed umane per costruire insieme una scuola adatta al nostro presente ed al prossimo futuro. Innovare la scuola non può e non deve coincidere però solo con l’adozione di nuove strategie didattiche ma deve necessariamente passare attraverso il modo in cui guardiamo ai nostri alunni e alle nostre alunne, avendo fiducia nelle ricchezze che essi portano, a volte anche inconsapevolmente, con sé, mostrando loro il lato positivo della realtà, capace di soddisfare il desiderio di conoscenza, di scoperta, di verità e bellezza che ognuno di noi porta nel cuore. Solo una profonda passione educativa può rispondere in maniera adeguata alle sfide attuali della complessità, come a quelle di ogni tempo. Da questa comune passione ciascuno di noi - con il proprio ruolo e la propria funzione - deve sentirsi perciò “convocato” a collaborare ad un’opera educativa comune, all’interno di una scuola “connessa” con la realtà, capace di generare domande e sollecitare lo stupore negli alunni, mantenendosi in costante atteggiamento di apertura e dialogo con il territorio, con le sue ricchezze, le sue opportunità e le sue criticità. Mettiamoci tutti a lavoro affinché la nostra scuola sia sempre più consapevolmente costruita e centrata sulla persona, sulle sue potenzialità, sui suoi talenti e le sue caratteristiche peculiari.
Allo stesso tempo, desidero esprimere la mia gratitudine e il mio apprezzamento a tutti voi che già fate parte del nostro team. La vostra esperienza, dedizione e professionalità sono risorse preziose che permettono alla nostra scuola di crescere e migliorare costantemente.
Questo nuovo inizio rappresenta un'opportunità per tutti noi di lavorare insieme con rinnovata energia, condividendo obiettivi comuni e affrontando con determinazione le sfide che ci attendono. Sono convinta che, con la collaborazione di ciascuno di voi, sapremo creare un ambiente scolastico positivo, inclusivo e capace di rispondere alle esigenze di tutti i nostri studenti.
Ai nostri studenti lascio le parole di Francesco De Sanctis:
Studiate.
Per amore del sapere, mai per i voti.
Perché sapere aiuta a essere.
E sapere tanto aiuta a essere tanto.
Studiate.
Perché la cultura rende liberi
e niente vale più della libertà.
Studiate.
Perché siamo le parole che conosciamo,
perché il pensiero crea la realtà.
Studiate.
Perché non conoscerete mai la noia
se amerete un libro, un paesaggio,
un quadro o la settimana enigmistica.
Studiate.
Perché studiando capirete le vostre qualità, le vostre inclinazioni, i vostri punti deboli.
Studiate la storia, perché il passato illumina il presente.
Studiate la geografia perché ogni luogo è anche un fiume, una montagna, un vento.
Studiate la matematica perché nella vita spesso i conti non tornano e bisogna trovare soluzioni alternative.
Studiate le lingue straniere, perché i viaggi sono le lezioni di vita più belle.
Studiate la biologia perché capire come fa a battere il cuore o perché il battito accelera se vi innamorate è meraviglioso.
Studiate la filosofia perché imparerete a ragionare e a guardare il mondo dalle prospettive più originali.
Studiate la letteratura perché vivrete molte vite e vedrete posti incredibili da casa.
Studiate la grammatica perché la differenza tra un accento e un apostrofo non è mai un dettaglio.
Studiate la musica, l’arte e la poesia.
Perché la bellezza è emozione e terapia.
Studiate la fisica e la chimica perché nell’atomo e nelle molecole si celano energie potentissime.
Studiate.
Perché quando smetti di imparare smetti di vivere.
Studiate ció che vi piace ma anche ció che ora vi sembra inutile.
Perché un giorno, quando meno ve lo aspettate, ne capirete il senso.
Studiate.
Senza pretendere troppo da voi stessi e senza rinunciare mai allo svago, allo sport e alle emozioni.
Perché lo studio viene sempre dopo il vostro benessere!
Studiate.
Senza temere di dimenticare qualcosa.
Perché i buchi di memoria servono a fare spazio.
Perché la scuola serve a trasformare specchi in finestre, non a giudicarvi.
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Isabella Bonfiglio