Carissimi alunni, famiglie, docenti e personale tutto,
con grande emozione e profonda responsabilità, desidero darvi il benvenuto all’inizio di questo nuovo anno scolastico. Ogni primo giorno rappresenta una soglia da attraversare insieme, un’opportunità per crescere, scoprire e costruire. È un momento prezioso, carico di attese, desideri e nuove sfide.
L’anno scolastico che ci apprestiamo a vivere sarà guidato da un tema che riteniamo fondamentale: la cura di sé e dell’altro. Questa è l’Unità di Apprendimento di Istituto che ci accompagnerà in ogni attività didattica, in ogni gesto educativo, in ogni relazione. Prendersi cura significa imparare ad ascoltare, a rispettare, ad accogliere e a riconoscere l’altro nella sua unicità. Significa anche imparare a volersi bene, a conoscersi profondamente, a essere responsabili del proprio agire.
Viviamo un tempo complesso, che ci interpella come educatori, cittadini e persone. In questo inizio d’anno scolastico, non possiamo ignorare la sofferenza che colpisce altri bambini, in altre parti del mondo. In particolare, il pensiero va ai bambini della Palestina, che non possono varcare la soglia di una scuola, perché le loro scuole sono distrutte, e le loro vite sospese sotto le bombe. Il nostro silenzio sarebbe complicità: perciò, educare oggi significa anche coltivare la consapevolezza, l’empatia e la solidarietà.
Il nostro impegno sarà forte anche nei confronti dei nostri ragazzi, nuovi adolescenti e nativi digitali, che crescono in un mondo in costante cambiamento, immersi in tecnologie che aprono nuove possibilità ma pongono anche interrogativi profondi. La scuola ha il compito di accompagnarli, di aiutarli a dare senso alle esperienze, di fornire loro strumenti critici per orientarsi con consapevolezza e responsabilità.
Accanto a loro, ci sono le famiglie, sempre più chiamate a fronteggiare complessità educative, sociali e lavorative. Noi ci saremo, nel rispetto dei loro tempi, dei loro bisogni, dei loro sogni per il futuro dei figli. Vogliamo essere una scuola aperta, che dialoga, che ascolta, che costruisce ponti. Una scuola che evolve insieme alla società, che si lascia interrogare, che si rinnova con coraggio. Una scuola attenta ai cambiamenti e pronta ad affrontare il futuro con intelligenza collettiva e cuore.
Guardiamo anche oltre i nostri confini: l'internazionalizzazione dell'educazione è una sfida che accogliamo con entusiasmo, certi che il confronto con altre culture, lingue e visioni del mondo arricchisca profondamente i nostri studenti e la nostra comunità.
Un pensiero particolare, in questo momento di ripartenza, va ai docenti dell’Istituto, alla DSGA, ai collaboratori scolastici, agli assistenti amministrativi, e al mio staff.
Ci aspettano sfide impegnative e un lavoro sempre più articolato, che richiederà visione, ascolto, cura e dedizione. Ma non ci spaventa. Abbiamo dimostrato, anno dopo anno, che la passione educativa e la professionalità che ci contraddistinguono sono la nostra forza. Insieme continueremo a costruire una scuola viva, accogliente e in dialogo con la realtà.
Come ci ricorda Vittorino Andreoli,
“Prendersi cura delle persone è il modo più diretto di prendersi cura del mondo.”
E noi, come scuola, questo mondo vogliamo continuare a coltivarlo, ogni giorno, con piccoli grandi gesti. La vostra Dirigente Prof.ssa Isabella Bonfiglio